21/03/2014Expo 2015

Expo, le donne ci credono di più

Le donne e l'Expo
Le donne e l'Expo

Come (quasi) sempre, le donne sono più ottimiste degli uomini. Succede anche per quanto riguarda Expo: le signore positive sono il 77% contro una percezione generale in cui comunque vince la fiducia per il 66,8% degli italiani. Il sentiment più roseo le ragazze lo legano soprattutto alle partnership internazionali (35,4% delle donne, ma meno della media degli italiani pari a 54,3%).

I temi femminili più sentiti e legati a Expo sono: organizzazione di eventi (20,1% contro una media dell’11,5%), ecosostenibilità (16,9% contro una media dell’8,8%) ed educazione alimentare (6,2% contro 1,70%). Sono i risultati dell’indagine della Camera di commercio di Milano attraverso Voices from the Blogs, spin-off dell’Università degli Studi di Milano, che ha esaminato migliaia di post relativi ad Expo apparsi sui social.

Ma ci sono anche altre buone notizie: si stima infatti che per il periodo 2012- 2020, siano ben 2.600 le nuove imprese femminili in Italia nate proprio sull’onda dell’Esposizione Universale. Di queste, la metà è in Lombardia e circa un decimo a Milano. I settori prevalenti sono l’ospitalità (circa 700 tra alberghi e ristoranti, settore dove le donne già ora pesano con circa un terzo delle imprese esistenti), costruzioni e trasporti (con 370 e 190, settori meno femminili in cui le imprese di donne sono il 7% e l’11%), ma anche comunicazione e tempo libero (360 e 105, settori più femminili col 23% e il 27% delle imprese totali legati a donne). Queste ultime statistiche sono il frutto di una ricerca promossa dalla Camera di Commercio di Milano e dalla Società Expo 2015.

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