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14/11/2013 Studi e Ricerche MICE

Presentata la ricerca di Cisalpina Tours sugli eventi corporate in BTC

È stata presentata in BTC, la fiera degli eventi che si è appena conclusa a Firenze, la ricerca “Il mondo corporate: sfide, tendenze, linguaggi, aspettative nella gestione degli eventi e dei congressi”, realizzata dal centro studi di Cisalpina Tours in collaborazione con MPI Italia Chapter.
 
L’indagine è stata condotta, tra settembre e ottobre 2013, attraverso un questionario online sottoposto a un campione di professionisti (responsabili vendite, direttori marketing, corporate event manager, assistenti di direzione, top management) appartenenti a oltre 500 aziende italiane di medie e grandi dimensioni.
 
Per quanto riguarda la tipologia degli eventi organizzati dagli intervistati, si tratta prevalentemente di eventi corporate (meeting interni, convention, celebrazioni, kick-off), che costituiscono il 42% del totale. Seguono eventi b2b come congressi e meeting con partner e forza vendite (22%), e incentive (10%). Nel restante 26% rientrano gli eventi b2c: roadshow (11%), eventi sociali (8%) e lanci di prodotto (7%). Il numero medio di eventi organizzato in un anno dalle singole aziende si attesta per metà del campione (43%) tra 1 e 5 eventi all'anno; il 26% tra 5 e 10 eventi, il restante 30% è composto da aziende che organizzano oltre 10 eventi in un anno.
 
Dallo studio emerge che il problema principale per il 41% degli meeting planner intervistati è la difficoltà di coniugare la qualità dei risultati con budget sempre più ristretti
 
Emergono però anche altre criticità. In primis, una cultura aziendale che ha forti resistenze al cambiamento (26%), a cui si sommano la sovrapposizione di ruoli e funzioni aziendali (13%), la lentezza dei processi di approvazione (10%) e la mancanza di formazione specifica e di cultura professionale sulla gestione degli eventi aziendali (10%). Infatti, in molte imprese manca ancora la figura dell'event manager interno presente solo nell'11% del campione, mentre in genere nell'82% delle aziende il processo decisionale relativo agli eventi è competenza esclusiva del top management.
 
Tra le difficoltà incontrate al di fuori dell’azienda spiccano la scarsa conoscenza degli standard internazionali (33%) e le difficoltà nel rapporto con i fornitori, ritenuti talvolta troppo lenti (24%), troppo poco flessibili (15%), poco disponibili al dialogo (12%) e, talvolta, addirittura inadeguati (6%) nell’offrire servizi tailor-made.
 
Oltre al contenimento dei costi che per il 19% dei rispondenti viene addirittura prima del coinvolgimento attivo dei partecipanti all’evento, tra le priorità strategiche emerse vi è la necessità di individuare nuovi criteri per misurare l’effettivo business value dei meeting e di elaborare nuovi format per veicolare i contenuti.
 
Il rapporto sottolinea anche il bisogno di rilanciare il dialogo e il confronto con fornitori e agenzie, a cui il 34% delle imprese richiede un approccio consulenziale sempre più su misura. 
 
Fra i trend dell’immediato futuro, si delineano il tema della sostenibilità, ritenuto assolutamente strategico dal 35% del campione, e l’importanza di un ritorno ai meeting “face to face” (26%), oltre, all’impiego della tecnologia e dei social media (30%).
 
I risultati integrali della ricerca sono disponibili sul sito www.cisalpinatours.it nella sezione Cisalpina Research.

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