26/02/2013 Studi e Ricerche MICE

In Italia si diffonde sempre più il Mobile Payment

Stando a quanto rivela l'Osservatorio NFC (Near Field Communication) & Mobile Payment del Politecnico di Milano in Italia è boom di pagamenti tramite cellulare a distanza (Mobile Remote Payment & Commerce): infatti il mercato è passato da 700 milioni di euro nel 2011 a oltre 900 milioni nel 2012 con un incremento del +30%.

Di questi, ben 470 milioni di euro derivano dall’utilizzo del Mobile Payment per l’acquisto di contenuti digitali per i cellulari, in crescita del 15% rispetto al 2011.

Ma il settore che registra l’incremento maggiore è quello che riguarda l’acquisto di beni e servizi con il 60% in più, per un valore di circa 310 milioni di euro. Contribuisce a questo risultato la crescita del Mobile Remote Commerce, cioè gli acquisti online che implicano anche l’uso del cellulare in una o più fasi. Tra i settori più attivi, con 86% del valore delle transazioni, troviamo turismo e trasporti, coupon, aste e gruppi di acquisto.

Il pagamento diretto con cellulare a fronte di un servizio raggiunge un valore pari a 130 dei 310 milioni di euro del Mobile Remote Payment & Commerce per beni e servizi. L’80% circa di questo importo è stato speso per acquistare ricariche telefoniche e pagare i bollettini, ad esempio il canone Rai o i bollettini postali. Il restante 20% è stato utilizzato per pagare servizi soprattutto nell’ambito della mobilità, come il pagamento della sosta, dei biglietti del trasporto pubblico locale, e di taxi, car&bike sharing e ztl. Si stima, infatti, che siano oltre 700.000 le ore di parcheggio pagate dagli italiani attraverso il cellulare, oltre 600.000 i biglietti di corsa semplice e qualche migliaio le ricariche degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale attivate da Mobile, mentre le corse di taxi pagate con cellulare sono quasi 10.000. Per un totale di oltre 1 milione di transazioni di piccolo importo.

I restanti 150 milioni di euro del valore del mercato Mobile Remote Payment & Commerce, derivano dalle attività di Mobile Money Transfer, cresciute del 50% nel 2012: l’84% è rappresentato dall’acquisto di ricariche di carte prepagate, il 13% dal trasferimento di credito telefonico e solo il 3% da "vero e proprio" Mobile Money Transfer p2p.

In base alla simulazione compiuta dal Politecnico di Milano, si stima che a fine 2016 il numero di utenti che pagheranno mediante una soluzione di Mobile Proximity Payment, oscillerà tra 6 e 10,3 milioni di utenti, a fronte di un parco cellulari NFC medio che supera i 25 milioni di unità; mentre il parco esercenti dotati di POS NFC oscillerà tra 405.000 e 610.000 unità.


Tag: tecnologia, studi e ricerche
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