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17/02/2014 Studi e Ricerche MICE

Osservatorio Business Travel, ritorna l’ottimismo

Business Travel
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Pessimismo addio. Anche se i dati del comparto non sono ancora brillantissimi, le previsioni per il 2014 e il futuro fanno ben sperare in una ripresa dei viaggi d’affari in Italia. La buona notizia arriva dall’Osservatorio Business Travel di Turismo d’Affari, presentato in BIT- Borsa internazionale del Turismo di Milano. 

La ricerca, che ha coinvolto 1.500 aziende, è stata condotta dal professor Andrea Guizzardi ed è realizzata con il supporto scientifico e tecnico della Scuola Superiore di Scienze Turistiche e il patrocinio del Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università di Bologna. Tra gli sponsor ufficiali, airberlin, HRG Italia e HRS - Hotel Reservation Service con il supporto di AirPlus International Italia

Giunta alla sua 13° edizione, l’indagine “Viaggi, fatturato e soddisfazione dei clienti del turismo d’affari italiano nel 2013” ha appunto analizzato l’andamento del business travel nell’anno appena trascorso. Anche se il quadro economico nazionale, seppur con qualche segnale di ripresa, mostra ancora segni di debolezza – nel 2013 le trasferte di lavoro sono calate dello 0,2% rispetto al 2012, per un totale di 29,8 milioni di viaggi effettuati – cresce invece la spesa. Nel 2013, infatti, la spesa per i viaggi d’affari è aumentata a quota 18,8 miliardi di euro, con un +2,1% rispetto all’anno precedente. Il dato conferma quindi le previsioni dello scorso anno – quando si era parlato di “trappola del pessimismo” per effetto del perdurare della fase di crisi congiunturale e previsto un incremento nella spesa aggregata molto vicino al 2,1% , poi realizzato – ma sembra sancire la fine della fase ciclica negativa per il mercato delle trasferte, anche in virtù del fatto che per il 2014 le previsioni dei travel manager sono tornate positive. Il 21% degli intervistati dichiara infatti di prevedere una spesa in crescita per i prossimi dodici mesi, il 76% stima una spesa stazionaria, mentre solo il 3% la prevede in diminuzione. 

«Il netto prevalere delle valutazioni “stazionarie” sulla dinamica della spesa nel 2014, sembra anticipare una crescita di entità limitata» sottolinea Guizzardi. Ma si tratta anche di una certa «prudenza degli intervistati nell’esprimere le loro valutazioni. Ci sono sufficienti elementi per ritenere che le valutazioni dei travel manager siano compatibili con un mercato 2014 in crescita di una percentuale compresa tra il 3 e il 5%». Interessante anche il dato che evidenzia quando sia cresciuto l’utilizzo del treno quale mezzo per i viaggi di lavoro: grazie soprattutto all’alta velocità, c’è stato un incremento dell’11% sul 2012.


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