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13/06/2014 Professionisti

Italia Convention Bureau, si parte!

La presentazione dell'Italia Convention Bureau
La presentazione dell'Italia Convention Bureau

Il tanto atteso Italia Convention Bureau diventa realtà. Il giorno della fondazione è stato fissato per mercoledì 18 giugno alle ore 15 presso uno studio notarile di Firenze. Intanto, il progetto di costituzione dell’Italia Convention Bureau, il nuovo organismo deputato a coordinare la promozione verso l’estero dell’Italia come sede di eventi di ogni tipologia, è stato presentato agli operatori dalla Vice-Presidente di Federcongressi&eventi Carlotta Ferrari e dai Consiglieri esecutivi Paolo Novi e Adolfo Parodi.

Ecco le principali caratteristiche del nuovo organismo. L’Italia Convention Bureau si costituirà come rete di imprese della durata di cinque anni, così da consentire numerosi vantaggi quali l’ingresso di partner anche in corso d’opera, agevolazioni importanti in fase di start-up e finanziamenti statali. Il progetto di fattibilità è stato realizzato a valle di precisi criteri di classificazione dell’offerta congressuale, così da riservare l’accesso e la partecipazione a strutture di provata qualità. Variegata la mission: il Convention Bureau dovrà favorire opportunità di business, promuovere la destinazione Italia, coordinare e rappresentare l’offerta e diffondere la cultura Mice attraverso adeguata formazione. La partecipazione sarà articolata per “destinazioni” e “venues” sull’esempio del Convention Bureau di Norvegia. Saranno suddivise su più livelli in base alle caratteristiche tecniche e all’attrattività, e ciascun livello corrisponderà a un grado di contribuzione annuale diverso: cinquemila euro per le destinazioni (CB territoriali o club di prodotto) e i poli congressuali oltre mille posti, duemila euro per i poli congressuali fino a mille posti e per gli alberghi con oltre 200 camere, mille euro per gli alberghi fino a 200 camere e le sedi congressuali minori, 800 euro per le agenzie PCO, le Destination Management Company, i catering e gli altri supplier che operano a livello sovraterritoriale.

Il Convention Bureau sarà diretto da un Presidente, eletto dall’Assemblea dei soci (e in quota Federcongressi&eventi), e da un Comitato di gestione composto da otto persone nominate dalle imprese partecipanti alla rete, ma indicate dalle associazioni di categoria, promotrici e garanti del progetto. Organo sovrano è l’Assemblea dei partecipanti, che su indicazione delle associazioni nomina la governance, può revocarne uno o più dei componenti, approva il bilancio e l’eventuale revisione delle quote d’adesione. Il recesso sarà possibile ogni anno entro il 31 luglio. Le spese notarili (stimate in 1.600 euro per ogni aderente) in questa prima fase verranno totalmente coperte dalle associazioni.

Infine, un aspetto importante già chiarito dal nuovo ente: il Convention Bureau non contrattualizzerà con il cliente finale, ma metterà i propri associati nelle condizioni di farlo. Se la trattativa cliente-socio andrà a buon fine, nulla sarà dovuto al Convention Bureau.


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